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DAL 2015 NESSUN NUOVO MARCHIO O BREVETTO PER IL TRADING

Andrea Fiorini on 15/01/2018 - 18:38 in News

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una profondo crisi economico-finanziaria che ha toccato tutti i settori, trading online compreso. E sebbene i segnali di ripresa ormai siano chiaramente avvertibili, gli investimenti in ricerca e sviluppo sembrano ancora essere attentamente centellinati. Né è un esempio la carenza cronica di nuovi marchi e brevetti relativi proprio al trading online. Sulla banca dati dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, infatti, inserendo la parola chiave trader si scopre che risalgono al 2013 gli ultimi depositi di marchi che la contengono (escludendo il recente aggiornamento del marchio Sos Trader): si tratta del curioso “trader idiota“, registrato da un commercialista di Rovigo per tutelare il libro di Paolo Serafini “Il manuale del trader idiota”, e di BeeTrader, nome di una piattaforma operativa registrato da Tiziano Cagalli e Denis Moretto. Studiando un po’ più a fondo la banca dati, si scopre poi che alcune parole e definizioni abitualmente utilizzate nel trading sono marchi registrati: per esempio day trader e active trader, registrati nel 2005 per conto di Cortal Consors Broker SIM, com pure il semplice trader, anche se in questo caso la registrazione del 2003 non vale (per fortuna…) per il settore finanziario.

Con trading gli aggiornamenti sono più recenti, visto che gi ultimi sono del 2015: si tratta del servizio delle BCC Relax trading

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