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ENRICO MALVERTI, “OPERATIVITÀ DISCREZIONALE E SISTEMATICA CONVIVONO”

Vincenzo Quarta on 30/10/2014 - 20:36 in Approfondimenti, Interviste

Enrico Malverti, uno dei maggiori esperti di trading algoritmico, sarà uno dei relatori al corso “Il Trading dalla A alla Z: dall’operatività dicrezionale ai trading systems“, in programma il prossimo 3 e 4 novembre, organizzato in collaborazione con Strategie di Trading e Traderlink Formazione nell’ambito del progetto formativo Aspettando ITForum.

Se sia più vantaggioso operare con strategie discrezionali o avvalendosi di un sistema di trading è, probabilmente, l’interrogativo che molti trader si sono posto durante la propria carriera.
Abbiamo intervistato Enrico Malverti proprio per cercare di far luce su questo annoso dilemma e per capire cosa dovrebbe conoscere un aspirante trader sistematico.

Il corso di svolgerà presso gli uffici di MC Capital in Via Paolo Bovi Campeggi, 6 a Bologna. Il programma completo e il modulo di iscrizione sono disponibili all’indirizzo http://www.itforum.it/rimini2014/bologna-34novembre.

Trader sistematici si nasce o si diventa? Per alcuni il trading sistematico è un punto di partenza per altri rappresenta il punto d’arrivo della propria operatività discrezionale. Con quale delle due affermazioni è d’accordo?

Io credo che trader sistematici si diventi come tappa finale di un percorso, che per alcuni può essere più veloce, per altri più lento. Anche nel mio caso si può dire che trader sistematico lo sia diventato anche se, chi mi conosce da anni, essendo noto proprio dagli esordi 15 anni fa per il trading sistematico, potrebbe pensare il contrario. Ho avuto, infatti, anche io una brevissima esperienza di pochi mesi di trading discrezionale ma ho capito subito che non era la mia strada, sia per lo stress che subivo, che era troppo alto, sia per il fatto che mi mancava un riferimento oggettivo, matematico per poter gestire il rischio e le aspettative di guadagno. Poi negli anni ho visto scomparire tanti trader e buona parte di quelli che ancora fanno questo mestiere sono passati al trading algoritmico che li ha aiutati a rimanere a galla senza diventare delle meteore. Stare attaccati al monitor e reggere lo stress del mercato per diversi anni è una esclusiva di pochissimi. I trading system sono un aiuto notevolissimo. Certo ci sono anche persone che si dichiarano esperti di trading system più per un fatto di marketing che per competenze reali ma per i più il passaggio da trading discrezionale a meccanico è stato dettato da ragioni di “sopravvivenza”.

Tutti sappiamo che la componente psicologica riveste un ruolo fondamentale nel trading. Utilizzare un trading system elimina ogni componente emotiva?

Un trading system non elimina completamente la componente psicologica nel trading, ma aiuta molto. Non vengono eliminati i problemi piscologici perché questi sono dettati dalle perdite e le perdite sono ineliminabili, non esiste un metodo che da il 100% di operazioni in profitto e quando si perde inevitabilmente si può finire per mettere in discussione i propri trading system ed abbandonarli o sostituirli. Rispetto al trading discrezionale c’è però un abisso perché non siamo continuamente attaccati al monitor ad osservare le posizioni, quindi viene eliminata l’ansia di dover chiudere una posizione anzitempo quando si sta guadagnando o la paura di monetizzare una perdita che non ci fa rispettare gli stop.
Si riesce ad essere molto più distaccati dalle proprie paure e quindi l’emotività non influenza i risultati come nel trading discrezionale.

Operatività sistematica e discrezionale possono convivere?

Assolutamente sì. L’operatività discrezionale e quella sistematica convivono. Ci sono numerosi trader, anche professionisti, che usano sia metodi algoritmici che discrezionali per diversificare i propri investimenti, anche perché sono due operatività abbastanza complementari. Un trader discrezionale tende ad andare in crisi nelle situazioni di alta volatilità e rischio quando invece i sistemi automatici funzionano al meglio. Viceversa, in bassa volatilità e fasi laterali, un trader discerzionale di successo spesso riesce a fare meglio di un sistema meccanico.

Quali conoscenze sono indispensabili per realizzare un buon sistema di trading?

Tutti pensano che la cosa più importante sia sapere programmare, in realtà no. Certo anche la programmazione può essere importante, soprattutto per comprendere certe dinamiche e problematiche che chi non programma non può comprendere, ma in linea di massima è vero che si possono trovare buoni programmatori in grado di affiancarci e quindi le competenze più importanti sono il saper valutare statisticamente un trading system, sapere come testarlo e comprendere dove migliorarlo. Oltre a questo è importante anche avere intuito per trovare le giuste idee da cui partire e molta buona volontà perché le ore di studio e test necessarie sono tante.
Diciamo che che un trader discrezionale subisce lo stress da mercato perché trascorre tante ore davanti ad un pc per fare trading, un trader sistematico trascorre molte ore al pc per progettare algoritmi. Sono due approcci molto diversi però il secondo ritengo che sia premiante nel medio lungo termine, un po’ come confrontare la lepre con la tartaruga…

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