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HILLARY CLINTON, TASSA SUL TRADING AD ALTA FREQUENZA

Vincenzo Quarta on 12/10/2015 - 18:36 in News

Hillary Clinton, ex Segretario di Stato e candidata alla presidenza degli Stati Uniti, ha annunciato che se sarà eletta proporrà l’introduzione di una tassa sull’High Frequency Trading. Con l’acronimo HFT, o trading ad alta frequenza, si identificano gli scambi operati da software in grado di mettere in atto operazioni ad alta velocità (nell’ordine di millisecondi) sulla base di complessi algoritmi matematici. Operando su volumi enormi, i sistemi di high frequency trading, riescono a trasformare le piccole variazioni di prezzo in grossi guadagni, a discapito di investitori medio-piccoli, e creando effetti distorsivi sui mercati. “La crescita dell’high frequency trading ha gravato eccessivamente sui nostri mercati consentendo strategie scorrette e speculative”, ha dichiarato un consigliere dell’ex first lady. Il fenomeno dell’high frequency trading negli Stati Uniti, infatti, è cresciuto progressivamente fino a raggiungere una quota di circa il 55% del totale dei volumi scambiati sull’intero mercato azionario. In Europa, nel 2011, la quota di scambi sui mercati azionari tramite HFT era pari al 35%, con un incremento annuo pari a circa il 20%. La ricetta di Hillary Clinton, secondo lo staff della candidata democratica, consisterebbe nel tassare le transazioni con un numero eccessivo di cancellazioni.

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