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LA NUOVA TASSAZIONE SULLE RENDITE FINANZIARIE

Vincenzo Quarta on 02/07/2014 - 11:37 in Approfondimenti

È entrato in vigore ieri l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie previsto nel D.L. 66/2014, noto anche come Decreto Renzi. La conversione nella legge 89/2014 ha confermato l’aumento delle aliquote, dal 20 al 26%, della ritenuta o dell’imposta sostitutiva applicabile sui redditi di natura finanziaria, tra i quali rientrano anche i redditi derivanti dall’attività di trading online. Si tratta del secondo aumento nel giro di due anni: dal 1 gennaio 2012, infatti, il governo Monti aveva elevato l’aliquota dal 12,5 al 20%.

La nuova aliquota si applica sia sui redditi di capitale (cedole da obbligazioni, dividendi su azioni, interessi di conti correnti, depositi bancari e postali) sia sui redditi diversi (capital gain, ovvero la differenza tra il corrispettivo percepito e il costo d’acquisto) con esclusione delle plusvalenze relative a partecipazioni qualificate. L’aumento interessa anche il risparmio gestito: in questo caso sarà il gestore a quantificare su quale parte di guadagni applicare la nuova aliquota.

Resta invariata, al 12,5%, l’aliquota sui titoli del debito pubblico ed equiparati emessi da paesi della white list e da organismi sovranazionali (BEI, BIRS, World Bank, ecc.). Ridotta, invece, dal 20 al 12,50% l’aliquota su interessi e plusvalenze derivanti da cessione o rimborso di titoli emessi da enti territoriali di paesi appartenenti alla white list.

Come avvenuto nel 2012, in occasione del precedente aumento di tassazione, anche questa volta viene data la possibilità di “affrancare” il capital gain al 30 giugno. L’affrancamento è una particolare procedura con cui si cerca di ridurre l’impatto di norme fiscali meno favorevoli per il contribuente. L’operazione permette di assoggettare al 20% (l’aliquota della vecchia tassazione) la plusvalenza maturata al 30 giugno e con la nuova aliquota del 26% solo i proventi realizzati a partire dal 1 luglio. Gli investitori che scelgono di esercitare l’affrancamento devono darne comunicazione al proprio intermediario entro il prossimo 30 settembre.

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