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MADRID, LA BORSA SFRATTA I BROKER ANZIANI

Vincenzo Quarta on 03/09/2015 - 10:45 in Finanza-Cultura

Probabilmente siamo abituati a vederli con le braccia dietro la schiena ai bordi dei cantieri stradali ma, in Spagna, decine di simpatici vecchietti affollano la sede della Borsa di Madrid, in Plaza de la Lealtad. Ma questa immagine “anziana” della finanza non piace alla BME, Bolsas y Mercados Españoles, la società che gestisce la piazza finanziaria spagnola: “Sembra che chi muova la Borsa siano quattro signori anziani plurimiliardiari, cosa che non è affatto così”, ha riferito la società ad un’agenzia di stampa. “Tutti sanno che a muovere le fila del mercato sono i grandi fondi d’investimento e i fondi pensione, o le banche d’investimento, ma le tv con le loro immagini lasciano passare questa stramba identificazione”. Così, dal 29 agosto, la BME ha deciso di impedire l’accesso agli investitori individuali, ufficialmente, per permettere i diversi eventi espositivi che la borsa ospita. Ma gli ultimi aficionados non mollano. Si sono rivolti al Difensore del Cliente, l’organismo che tutela gli investitori, per far valere le proprie ragioni oltre a mettere in pratica una protesta: si faranno inquadrare volutamente dalle telecamere per contestare la decisione della BME. “È molto più divertente andare alla Borsa che guardare i lavori”, dicono. Con l’avvento del trading online, a partire dai primi anni Novanta, i Parterre di quasi tutte le borse del mondo hanno smesso di ospitare gli agenti di cambio e le contrattazioni azionarie con le aste a chiamata (cosiddette “alle grida”) diventando sempre più spesso sede di eventi e centri congressi.

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