/ Approfondimenti / WIDIBA, COME SARÀ IL TRADING CON LA NUOVA BANCA ONLINE

WIDIBA, COME SARÀ IL TRADING CON LA NUOVA BANCA ONLINE

Vincenzo Quarta on 15/09/2014 - 21:19 in Approfondimenti

In un contesto caratterizzato dalla crisi economica e finanziaria come quello degli ultimi anni, la nascita di una nuova Banca, lanciata da un Gruppo che più di ogni altro si trova ad affrontare questo scenario, è probabilmente uno degli eventi più attesi dell’anno dalla comunità finanziaria e non solo.
Si tratta di Widiba, la nuova banca online del Gruppo Monte dei Paschi di Siena, nata con l’intento di riportare il gruppo alla redditività e di posizionarsi su un mercato finora trascurato dalla banca senese.
Punto chiave del progetto è il coinvolgimento del cliente finale. Widiba vuole essere una banca online saggia e aperta al dialogo: wise, dialog e internet banking, appunto, sono i termini che compongono il nome, scelto al termine di un lungo percorso di comunicazione condotto su internet e sui canali social della banca. A questo sono seguite una serie di proposte, quasi 4.000, da oltre 120.000 utenti, alcune delle quali trasformate in idee concrete che troveranno spazio nella nuova banca.

Per quanto riguarda il trading online, Widiba non avrà una piattaforma operativa dedicata ma il servizio di negoziazione titoli sarà integrato in quella di internet banking. Ad Azioni, diritti, warrant, covered warrant, certificates, titoli di stato e obbligazioni italiane si applicherà una commissione dello 0,15%, con un minimo di 5 euro e un massimo di 25 euro. Stesso piano, ma con un minimo commissionale di 10 euro, si applicherà ai titoli quotati sui mercati esteri. L’informativa finanziaria, in tempo reale, è gratuita per i mercati gestiti da Borsa Italiana (MTA, MOT, ETFplus, MIV, AIM e SeDeX) ed EuroTLX. Per l’informativa in tempo reale di azioni e indici quotati sui mercati europei ed americani sarà richiesto un canone mensile da 5 a 20 euro. Al momento, pare esclusa la possibilità di fare trading online su strumenti finanziari derivati come futures, opzioni ed ETF.

Le commissioni di trading appaiono più basse della media se paragonate a quelle applicate dai principali player concorrenti che operano nello stesso segmento di mercato in cui si posiziona Widiba, come ING Direct, Che Banca!, Hello Bank!, e TradingOnline BancoPosta.
Tuttavia, alcune di loro prevedono commissioni variabili che si rivelano convenienti per i trader più attivi.
ING Direct, ad esempio, offre commissioni degressive che diminuiscono già a partire dalla 16° operazione annua, che ha un costo di 8 euro, fino ad un minimo di 6 euro, da 101 operazioni in poi. Anche il TradingOnline BancoPosta offre piani commissionali variabili in funzione alla propria operatività: il Profilo Avanzato prevede commissioni fisse da 10 euro, fino a 10 eseguiti, a 6 euro, oltre 30 eseguiti in un semestre. Che Banca! ed Hello Bank!, invece, non prevedono commissioni degressive: 0,18% con un minimo di 3 euro e senza massimo commissionale, per la banca online del Gruppo Mediobanca; 0,19%, minimo 5 euro e massimo 20 euro (22 euro sui titoli obbligazionari e Titoli di Stato italiani ed esteri) per la banca diretta del Gruppo BNP Paribas.
Nella tabella seguente sono sintetizzate le commissioni applicate per l’operatività sui mercati italiani ed esteri.

tabella widiba

In sintesi, le commissioni poco appetibili ai trader più attivi (pesa l’assenza di un piano degressivo) unite alla mancanza di una piattaforma dedicata, rendono Wibida più vicina alle esigenze di tutti quei risparmiatori e investitori, poco attivi sui mercati finanziari, e che non necessitano di strumenti per il trading professionale.

Comments are disabled

Comments are closed.